ALLEVAMENTO SETTECAMINI BOLDRIN

Benvenuti nella parte di sito completamente dedicata al nostro allevamento. Scoprirete le normali caratteristiche di un esemplare di cucciolo beagle, la sua corretta alimentazione e come accudirlo e accoglierlo al meglio nella vostra famiglia.

ALLEVAMENTO

Sette Camini di Boldrin, allevamento riconosciuto ENCI già dal 1971, alleviamo la razza del beagle dal 1994.Con questo sito vogliamo farvi scoprire e conoscere questa dolcissima razza che noi amorevolmente e con passione selezioniamo da anni. Le immagini parleranno da sole e se qualcuno ha ancora dei dubbi su questa razza non esiti a chiederci ulteriori info e a farci visita in allevamento.
Di seguito riporteremo alcune informazioni semplici ma molto importanti sulla razza beagle.




CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE DI UN BEAGLE

La testa è di buona lunghezza, potente senza essere grossolana. Il cranio è leggermente bombato, di larghezza moderata, con leggera cresta occipitale. Lo stop, ben marcato, divide la testa in due parti più uguali possibile:una va dall’occipitale allo stop, l’altra dallo stop all’estremità del naso.
Le orecchie sono lunghe e hanno l’estremità arrotondata. Sono attaccate basse e hanno tessitura sottile. Pendono graziosamente lungo le guance. Gli occhi, di colore bruno scuro o nocciola,sono abbastanza grandi, non prominenti né troppo infossati nelle orbite; ben distanziati tra loro, hanno espressione dolce e accattivante. Il tartufo è largo , di preferenza nero:una minore pigmentazione è ammessa nei cani a mantello più chiaro. Le narici ci sono ben aperte. Le labbra sono ragionevolmente ben discese. Il muso è conico.
Le spalle sono ben oblique e non pesanti. I gomiti sono solidi,non rivolti in fuori né in dentro. L’altezza dal gomito al suolo è pressappoco la metà dell’altezza al garrese. Il metacarpo è corto. Gli arti anteriori sono ben diritti e in appiombo, ben piazzati sotto il corpo. La costituzione fisica è buona e l’ossatura è rotonda: l’arto non si assottiglia a fuso verso il piede. I posteriori, visti da dietro, devono essere in perfetto appiombo. I piedi sono serrati e robusti, provvisti di buone giunture e di solidi cuscinetti. Il “piede di lepre” è considerato un difetto. I garretti sono solidi, ben discesi, paralleli. Le cosce sono molto muscolose. La coda è forte, di lunghezza moderata, attaccata alta. È ben coperta di peli soprattutto nella sua parte inferiore, che ha l’aspetto di una spazzola. La punta della coda dev’essere bianca. Il pelo è corto, fitto e resistente alle intemperie. Sono ammessi tutti i colori riconosciuti per i cani da muta, tranne il color fegato. La linea dorsale è dritta e livellata. Il collo deve avere lunghezza sufficiente per permettere al cane agevolmente il naso al suolo; è leggermente incurvato e presenta una leggera giogaia. L’altezza minima al garrese è di 33 cm; il massimo desiderabile è di 40 cm.




LA CORRETTA ALIMENTAZIONE DI UN BEAGLE

Cibi consentiti

Crocchette (120g circa, a seconda della marca, divisi, in 3 o 4 pasti);
Riso bollito (2 cucchiai da tavola);
Carne bianca meglio se pesce azzurro: sardine, nasello, merluzzo ecc. e tonno senza olio

Razioni
3 o 4 pasti fino a 6 mesi;
2 pasti da 7 mesi a 1 anno;
E’ consigliato anche da adulto suddividere la razione giornaliera in 2 pasti.

Cibi vietati
Avanzi di cucina (tranne la carne bollita avanzata o la pasta in bianco);
Sughi per condire riso o pasta;
Carni arrosto;
Carne di maiale;
Dolciumi (cioccolatini, caramelle, biscotti farciti, brioche…);
Ossa di piccole dimensioni (pollo, coniglio, anatra, selvaggina ecc.);
Latte;
Minestre di verdura;
Fritti (comprese patatine fritte confezionate).

ATTENZIONE! Non somministrate mai medicinali senza consultare prima il veterinario!




COSA FARE ALL’ARRIVO DEL CUCCIOLO NELLA NUOVA FAMIGLIA!

Il viaggio dall’allevamento alla nuova casa è stressante per quasi tutti i cani. Per far sentire a proprio agio il cucciolo è bene farlo tenere in braccio da una persona di famiglia; meglio non lasciarlo libero nel vano posteriore dove verrebbe sballottato rischiando di farsi male. Se siamo soli andiamo a prenderlo con un trasportino; se durante il viaggio mostra sintomi di mal d’auto facciamo una sosta scendendo dall’auto ma “solo” se troviamo un posto tranquillo altrimenti teniamolo in braccio; il cagnolino non ha ancora confidenza con noi e potrebbe spaventarsi per qualche rumore a lui nuovo e allontanarsi velocemente andando verso qualche pericolo. Quando il cucciolo entra in casa dovrà trovare un angolino tutto per lui con una brandina, due ciotole (possibilmente in acciaio) e qualche giocattolo. Sconsigliate le ceste in vimini che se rosicchiate possono causargli lesioni a stomaco e intestino. Lasciamo che annusi un po’ dappertutto e non prendiamolo in braccio ogni volta che si mostrerà un po’ spaesato. Quando avrà completato le attività esplorative della nuova casa, diamogli un pasto leggero (ideale sarebbe un po’ di pappa portata dall’allevamento).Se non mangiasse subito tutto, togliamo la ciotola e ripresentiamogliela dopo un’ora. Proibito cominciare a proporre bocconcini prelibati diversi da quello che dovrebbe mangiare: lo farebbe crescere molto “viziato”. La prima notte può essere un po’ drammatica: portiamo pure la brandina in camera nostra, rassicurando il cucciolo, senza farlo salire nel nostro letto.



Come gestire i suoi bisognini:

se sporca nel posto giusto complimentiamoci con lui; se sporca altrove, “solo per i primi 2-3 giorni” facciamo finta di niente, puliamo e passiamo un neutralizzatore di odori. Dopo i 2-3 giorni, quando sporca nel posto sbagliato, sgridiamolo con un severo “no”: non picchiarlo mai e non sgridarlo se non viene colto sul fatto poiché non è in grado di collegare una punizione a un misfatto precedentemente compiuto. È efficace portar fuori il cucciolo dopo che ha mangiato ricordando di raccogliere le feci se ci troviamo in un luogo pubblico.

Prime esperienze con collare e guinzaglio:

per il cucciolo va benissimo il classico collarino (di cuoio o nylon), unito ad un guinzaglio lungo (vivamente sconsigliato il guinzaglio allungabile); attenzione a stringere sufficientemente il collare affinché il cucciolo non possa sfilarselo: l’ideale è che tra collo e collare passi all’incirca un dito. Non è il caso di acquistare la pettorina dato che gli insegna a camminare in modo scorretto con i gomiti scostati dal corpo. Metodo assolutamente sbagliato: la prova di forza. Il tira-molla, magari accompagnato da toni bruschi della voce, ha solo effetti negativi. Siccome il nostro cucciolo è sotto sotto un vero campione di caparbietà, prenderlo con le maniere forti può indurlo a rispondere con altrettanta “ violenza”… e se lui tira indietro nel modo sbagliato potrebbe addirittura procurarsi uno strappo ai muscoli del collo. Altro effetto negativo: il cucciolo vedrebbe il guinzaglio come uno “strumento di tortura” anziché come un oggetto piacevole e necessario, quale deve essere. Un metodo corretto per abituarlo se siamo soli con il nostro cucciolo è quello di mostrargli la “sua” pallina preferita. Per cercare di prenderla, il cucciolo si muoverà senza più pensare alla costrizione del guinzaglio. Nel giro di pochissime lezioni il cane comincerà a capire che il guinzaglio equivale a passeggiate e gioco,e comincerà a considerarlo un amico anziché un nemico giurato.

Consigli Utili

Alla consegna del cucciolo verificare eventuali richiami della vaccinazione che dovrà effettuare dal proprio veterinario. Fare un esame delle feci in primavera e in autunno (nel primo anno d’età); poi è sufficiente farlo una volta l’anno, raccogliendo le ultime feci del cane dentro ad un contenitore che sarà consegnato al veterinario. Integratori, calcio e vitamine vanno somministrati dal veterinario. Ricordare che dalla primavera all’autunno va eseguita la profilassi antifilaria con le apposite pastiglie o con un’iniezione. Eseguire di frequente la pulizia delle orecchie (almeno una volta ogni 10 giorni) con un batuffolo di cotone o un po’ di carta igienica (non usare cotton-fiocc). Per prevenire infezioni mettere all’interno del padiglione alcune gocce auricolari (chiedendo sempre consiglio al veterinario). Per la prevenzione di parassiti esterni (pulci, zecche, acari ecc…) usare i più diffusi prodotti antiparassitari in commercio nelle farmacie o nei negozi specializzati. Ma soprattutto ricordati che l'allevatore ti è sempre vicino per ogni aiuto o chiarimento.